<<>> E' un' altra piccolo Sabato nella piccola Parigi. Tempo di saldi e mamma e Birillo sono partiti in due ad assaltare i negozi lasciandomi qui , almeno ora ha qualcuno che la accompagna senza fare storie.
Io mi ascolto per caso una Dalida che canta parole parole in francese e penso a ieri quando la sirena a suonato in ufficio e un mezzo migliaio di uomini d 'affari e segretarie sono scesi in strada ridacchiando.
Niente BOOM , la bomba non c' era e in dieci minuti tutto è tornato normale.
Normale. Non è normale accettare cosi' passivamente di essere evacuati perché forse qualcuno a messo una bomba, non è normale credere che in dieci minuti l' hanno cercata in un palazzo di venti piani, non è normale che al ristorante disotto continuassero a servire la gente e soprattutto non è normale che al nostro rientro tutti i telefoni suonassero come impazziti.
Dieci minuti sono davvero cosi' lunghi o sono io che non sono normale? <>>
<<>> Prove tecniche di trasmissione
Un picnic sull' erba con Chiara , la bimba di un anno di A.C e A. A conti fatti il bilancio e piuttosto positivo, ho scoperto che in effetti si può incontrare gente e divertirsi persino con un " merdoso/a " tra i piedi .
Raffi si è allenata con le pappete, una specie di cosa a due strati che sembra già masticata. Il primo strato di un color senape sporca e il secondo marrone, la cosa impressionante è che chissà per quale alchimia mischiandoli insieme si ottiene un' unica poltiglia di un color verde vomito di marziano.
Bisogna dire che la piccola Chiara è davvero di bocca buona e qualsiasi cosa le si avvicini alla faccia lei spalanca la bocca senza neanche guardare, credo che molti genitori che hanno figli piagnoni e rompiballe sognino una cosa del genere. Ebbene la futura mamma Raffi si divertiva a fare l' aereoplanino ed io soffrivo per la povera piccola che spalancava " l' hangar " quando il cucchiaino era ancora sulla pista di decollo. Come se non bastasse la pappeta nelle mani di Raffi era come un Boeing 747 della Iraq Airline nelle mani di un dirottatore Ceceno, a un pelo dalla bocca virava a destra o a sinistra per poi riprendere quota sotto lo sguardo perplesso della bimba.
Coraggio ci vorrà solo un po' di pratica
Un po' più tardi visto che non mi avevano lasciato neanche assaggiare i sandwich al tonno ho deciso di farmi un giro e visto che Chiara era l' unica altra presente a non averne diritto l' ho portata con me pensando che avremmo potuto condividere le nostre frustrazioni.
La nostra passeggiata mano nella mano è durata circa dieci minuti per un totale di venti metri, lei scopriva il mondo col suo primo paio di scarpe e io mi sentivo piuttosto goffo forse anche un pelo ridicolo.
Le sto dietro ?
Le sto difianco ?
Le tengo una mano sola o tutte e due ?
: " No Chiaretta, vieni di qua che li ti sporchi ".
Persino a un anno sanno esattamente dove vogliono andare e non ce modo di fargli cambiare idea.
Nei dieci metri andata e dieci ritorno che ci separavano da mamma sono riuscito a farla cadere due volte, fortunatamente il suo stile spazzaneve ( culo a valle ) a fatto si che rimbalzasse sul pannolino. Amore di bimba, mi guarda con aria di dire : " Dai va' ! Per sta' volta non faccio partire le sirene " . Ci rimettiamo in sella e torniamo da gli altri fra le ovazioni generali un discreto imbarazzo personale.
Un consiglio gratis se partite per un picnic e avete dimenticato il fresbi o il pallone Tele che avete nel baule da tre anni si è afflosciato per colpa del caldo portatevi almeno un marmocchio è quasi meglio. <>>
<<>> Abbiamo vinto!
La lotteria degli ospedali è terminata. Una telefonata informa la Raffi che la domanda per la maternità è stata accettata, purtroppo non dice dove. A caso, il giorno dopo, si è andati all' ospedale Inglese ed è proprio li che nascerà Birillo.
Non è magnifico sapere che un italo-francese sarà messo al mondo da un suddito di sua maestà la regina Elisabetta?
Non sei ancora nato è hai visto mezzo mondo.
Il premio non consiste unicamente nell' essere accettati in sala parto ci hanno regalato una sciccosissima bustina anti cacca, cioè impermeabile, contenente il mensile Famili, un biberon, svariati buoni sconto e una lettera scrittaci dal Sig. Nestle in persona.
Non sei ancora nato e già cercano di venderti qualcosa.
Nel frattempo Pallina se ne sta buona buona in attesa. <>>
<<>> Il mio nuovo lavoro è finalmente cominciato. Troppo forti sti americani, dal primo giorno ho avuto diritto a: una visita medica, un cellulare, un computer portatile e quattro password .
Se voglio accedere alla segretissima base tecnica mondiale ci vuole la password del Customer Support o se preferite servizio clienti. Se voglio accedere al data base dei clienti ci vuole una password. Se voglio accedere alla posta elettronica ci vuole una password. Se voglio accedere a tutto ciò da casa mia ci vuole una password.
Per uno che impiega mezz'ora tutte le mattine per ritrovare le sue chiavi tutto cio è una vera tortura.
Ecco cosa leggerete avviando il mio computer portatile se avete la sfiga di trovarvelo tra le mani:
Questo computer e il suo contenuto sono proprietà esclusiva di Avid Technology .( NASDAQ Avid )
Se non siete Giordano Morelli o non avete diritto d' accesso interrompete immediatamente la sessione o sarete perseguiti a termini di legge.
Due cose sono molto evidenti; la prima e che come ogni essere umano sarete ancora più curiosi di sapere quali orribili segreti ci sono dentro e continuerete la sessione. ( inutilmente in quanto non conoscete la password )
La seconda è che mentre cercavano di farvi paura si sono fatti un po' di pubblicità ed ora sapete che se volete acquistare delle azioni si trovano sul listino borsistico del NASDAQ.
Il contagio continua e Pallina sta bene. <>>
<<>> Sciopero .
Treni, aerei, autobus, metro, scuole tutti a casa e indovinate perché ?!
I Francesi vogliono andare in pensione. L' Europa è fatta. E' persino stra fatta, come dicono in altri ambienti.
Non mi dispiacerebbe, un giorno, ricevere un assegnino tutti i mesi magari prima di avere 80 anni, lo so che in altri 140 paesi la pensione e l' ultimo dei problemi ma come non essere d' accordo con quei signori che stanno paralizzando tutto il paese da qualche giorno?
Da un altro lato Raffaella e Birillo sono bloccati in Italia perché il loro volo è stato annullato mi vien allora da dire : " 'Ndè a laurà !! Barbun !! ". Il ceppo Lombardo delle mie origini prende il sopravvento e l' unica cosa che mi interessa è che mi ridiano la mia famiglia " concentrata " ovvero Raffi e ciò che contiene.
Finalmente grazie alle FS un treno arriva alla gare de Bercy e mi riporta il mio " tesoro " con tre giorni di ritardo.
Il magnanimo Dot. Hussà ha voluto spostare la visita e così ieri abbiamo avuto diritto ad una nuova ecografia.
A quanto pare l' esserino dormiva tranquillo quando lo spione con l' ecografo lo ha svegliato per vedere se andava tutto bene. Non sei ancora nato e già ti rompono le balle.
Per il sesso ancora niente, la nonna dovrà accontentarsi di colori neutri se vuole sferruzzare la prima copertina.
E Pallina? Chi è Pallina? <>>
<<>> Finalmente domani Raffi ritorna dal Egitto, è stata una settimana di una noia mortale. Chissà se la pancia è cresciuta, se si vede qualcosa.
Lunedì comincio il nuovo lavoro e martedì c' è l' altra ecografia, potrò chiedere un giorno di ferie dopo un giorno di lavoro o fa' brutto?
Dovrebbe essere quella buona quando finalmente ci diranno il sesso.
Magari così riuscirò a concentrarmi sui nomi.
Birilla ?
Birillo ? <>>
<<>> Premessa:
Arrivato a Parigi, ormai tre anni fa, ho scoperto che affittare un appartamento in una metropoli è una vera e propria impresa. I proprietari in generale richiedono di fornirgli un dossier che contenga :
- Fotocopia di un documento valido.
- Le ultime tre ricevute del pagamento della bolletta del telefono, luce o gas.
- Un RIB, (la febbre della sigla continua ) certificato che la vostra banca vi fa' per attestare che si, avete un vero conto corrente e si, siete proprio il tipo della fotocopia.
- Le ultime tre buste paga o la dichiarazione dei redditi.
- Un garante in caso non vogliate più pagare e relativa documentazione del medesimo.
Ora è facile immaginare che se siete appena arrivati dal estero non avete nulla di tutto ciò, tranne forse il documento se appartenete al fortunato 4% del mondo che può andarsene a spasso in aereo e non avete fatto il viaggio nascosto tra le casse d' arance di un TIR spagnolo. Ho una notizia per voi. Non avrete l' appartamento!
I primi tre mesi ho abitato da amici, subaffittato divani e riempito il magazzino della mia ditta di scatoloni con la mia roba. Arrivata Raffi un amico mosso da pietà ci ha affittato per una cifra simbolica, il mono locale che avevo messo in vendita con la dicitura "Libero subito" , immaginate la sorpresa della signora dell' agenzia quando durante una visita ci ha trovato dentro un rital in mutande.
Venticinque metri dove, come in un camper, c'è la cucina, il bagno, il salotto, la camera da letto e se ben organizzati un piccolo studio.
E' la vera prova d' amore. Se riuscite a resistere in due in 25 metri potete anche dividere il resto dei vostri giorni insieme e se la persona con cui lo fate e dello stesso vostro sesso siete gay; accettate la realtà è vivete la vostra sessualità serenamente.
Tutto ciò per dire che dopo sei mesi, stufi dei rifiuti e delle code domenicali per visitare gli appartamenti ci siamo decisi a far affittare l' appartamento, lasciato libero da una collega, da zio Cri che è francese e non accenti stranieri quando parla. ( vorrei rassicurare i paranoici l' accento può essere marocchino, russo o tedesco la casa non l' avrete comunque )
Fine premessa.
Raffi ieri a ricevuto della posta. Una lettera della Assurance Maladie, la cara vecchia Mutua o USL o ASL o come cavolo si chiama oggi ( Dio mio! la febbre è contagiosa ) che la informa della totale gratuità dei servizi medici da Agosto fino al parto, ( TUTTO A GRATIS, mica male la Francia. ) ed un' altra dalla CAF ( vedi Labrador del 7/5/03 ) che ci informa del buon esito dell' iscrizione ma...è chiaro che c'è un ma.
Ecco cosa scrive il Sig. I. Souchet consigliere CAF :
Chère Madame,
Per la regolarizzazione del vostro dossier, vogliate inviarci le informazioni e documenti seguenti :
- Avete dichiarato di vivere sola sulla vostra domanda d' iscrizione, al fine di regolarizzare il vostro dossier vogliate inviarci un attestazione sull' onore ( esagerato ! ) precisante che non vivete maritalmente con Mr Riffard. ( per voi zio Cri )
Resto a vostra disposizione
Sinceramente
I. SOUCHET
No ma dico... e io?!
Brutto zozzone credi che nella nostra famiglia ci scambiamo le mogli così? Almeno gli avesse chiesto di scegliere tra me, unico vero incontestato padre di Birillo, ( fino a prova del DNA contraria ) e lo zio Cri.
Dimentica forse a nome di chi siano i contratti della luce e della tv via cavo?
Penso che si possa considerare questo affronto a un cittadino Italiano come un Casus Belli e domando all' Onorevole Berlusconi di dichiarare guerra alla Francia.
Se posso rendermi utile allo sforzo bellico sappiate che grazie al mio lavoro possiedo un pass col quale potrò far entrare i parà della Folgore negli edifici della televisione di stato francese. Appuntamento martedì 3 Giugno ore 12:00, entrata C
Non ditelo a mia madre o ci giochiamo l' effetto sorpresa. <>>
<<>> Se avete tra 30 e 35 anni, un Birillo in arrivo e la TV via satellite ci assomigliamo e forse Domenica abbiamo fatto la stessa riflessione.
Con mamma Raffi sul Mar Rosso e tutto solo a casa, nonostante fosse una delle 60 giornate di sole parigine , ieri non mi sono mosso dal divano facendomi un indigestione di televisione fino a notte tarda.
Io sono uno dei figli della tele, cresciuto a cartoni e telefilm, l' unica cosa che è cambiata e che oggi possiedo quattro telecomandi che mi obbligano ad alzarmi in continuazione perché non si trovano mai allo stesso posto, in compenso i programmi sono sempre gli stessi. Durante la mia maratona ho potuto guardare:
- Bo e Duke
- A-Team
- Star Trek ( capitano Kirc è andato in pensione ora c'è la Next Generation )
- Friends ( su canali diversi le stagioni 1, 5 e 9 )
- Dallas
- Gli Eroi di Hogan ( ti ricordi il grasso sergente Schulz ? )
- Happy Days
e chissà quanti ne ho persi nel mio zaping selvaggio.
Ora mi dico che se hanno resistito tra 10 e 25 anni a seconda della loro data di inizio molto probabilmente resisteranno ancora almeno altri 5 o 6 e forse più , il che significa che io è Birillo avremo la stessa identica cultura. Vuol forse dire che tra noi non ci sarà conflitto generazionale ?
Potrò mai dire : " Ai mie tempi .... ". ?
I primissimi ricordi di nonno Achille sono quando era sfollato in campagna, i miei la festa di laurea di Richi Cunningam e lo : " HEI ! ". di Fonzie. Se quelli di mio figlio saranno gli stessi saremo obbligati a giocare insieme alla Play Station per il resto dei nostri giorni ?
Per la musica è uguale, i primi dischi che ho ascoltato sono stati Vasco e Bruce Sprinting e sono ancora li .
Per favore che qualcuno cambi i palinsesti e mandi in pensione i cantanti con più di quarant'anni se no rischiamo che le prossime generazioni ci capiscano e siano pallosissime. <>>
<<>> Ora è il turno di Raffi d' essere in vacanza, la mamma ha gusti un po' più esotici dei miei e poi avendo io già svolto il lavoro di " annunciazione " ufficiale ha preferito una settimana di mare e deserto con la sorella e zia Eli. Una breve sosta in Italia per recuperare la sua compagna di viaggio e sono partite in Egitto.
A chi pensa che siamo dei pazzi irresponsabili notifico che fino all' ottavo mese di gravidanza una donna può prendere l' aereo. ( parola del Dott. Jedi. Hussa )
Tutti continuano a chiedermi che nomi abbiamo scelto ed io non ne ho la minima idea, finche non sapro' di che sesso è penso che mi sarà difficile e Raffi dal canto suo trova solo nomi da femmina affermando che se lo sente. ( altro mito della procreazione o è possibile?)
Ora capisco mio padre. Mi hanno sempre raccontato una storia a proposito del mio nome, a quanto pare arrivato all' anagrafe per iscrivermi voleva fare come Mina che diede a suo figlio il nome del padre + JR , solo che all' epoca la cantante viveva già in Svizzera per fuggire i fotografi e le tasse e da noi grazie a una legge voluta da Mussolini ciò era illegale. Chi l' avrebbe mai detto che ci volevano vent' anni di dittatura e una guerra mondiale per salvarmi dal nome Achille Junior. In più tutti mi avrebbero chiamato JR come due Texani veramente poco simpatici: il cattivo della serie Dallas e l' attuale presidente USA.
Non che mi sia andata molto meglio, credo di essere l' unico Giordano nato dal dopo guerra ad oggi ma col tempo ci si abitua.
Tutto ciò' non lo racconto per semplice vanità ma per farvi capire che è una responsabilità enorme. Perché non posso semplicemente chiamarlo Birillo fino a 18 anni e poi sarà lui a scegliersi un nome vero?
A me piacciano tutti i nomi delle persone che mi stanno simpatiche, viceversa mi vedo male chiamare mio figlio col nome di uno o una che mi sta sulle balle. L' ideale sarebbe una cosa tipo Federico/a perché ne conosco due; uno rompiballe e uno no ( parlo di adulti cara cugina ) e così certe volte potrei dire : " Federico/a! Mangia i broccoli se no non ti alzi da tavola ! ". oppure : " Federico/a! Muoviti o ti lascio qui ! ". ed altre atrocità che prima o poi tutti i genitori dicono, naturalmente, pensando al rompiballe o ancora : " Ooh! Federico/a ! Che bello il portacenere che hai fatto per papà all ' asilo. Peccato che abbia smesso per colpa tua di fumare ed ora mi tocchi ricominciare per non mortificare le tue doti artistiche rischiando di privare il terzo millennio di un nuovo Michelangelo/a ". Direi tutto ciò pensando al simpatico che guarda caso è un artista.
E poi i nomi nascondono un sacco di trappole a me per esempio per farmi incazzare zia Je mi chiamava Giord-culo o GiordNano e Raffaella ha dovuto subire : Rapanella o Raffaella col culo a padella.
Come districarsi nel campo minato dei nomi ?
Bon c' è ancora tempo ma per favore smettetela di chiedermelo. <>>
<<>> Un consiglio a tutti i futuri papà. Prima di annunciare al mondo la novella trasferitevi a 1000 km poi recatevi, senza di Lei, al punto di partenza. Sarete la star unica ed incontrastata.
Il soggiorno a Ferrara è stato breve e come sempre qualcuno è incazzato perché non l' ho visto o non abbastanza. Amen!
Mangiate degne di natale, gente che non si vede da secoli che si incontra intorno a me, la pensilina di Veronesi che è ancora li . Wau !
Tornato a Parigi c'è qualche cambiamento. Non solo la pancia di mamma comincia a vedersi (appena, appena) ma è anche cominciata la storia degli umori.
Primo segnale agli uffici della Securitè Social. Raffi portato il suo certificato per iscriversi si è sentita dire che mancava il timbro del medico e li...lacrime.
Deve essere stata una scena quanto mai grottesca visto che qualche istante dopo la gentilissima impiegata era a sua volte in lacrime dicendo : " Non faccia così non è grave ". Come credergli soprattutto quando rivolta alla sua collega tra rigoli di rimmel ha chiesto : " Vero che non è grave ? ". La risposta: un terzo fontanazzo e tra i singhiozzi : " No, no ". Cosa mi sono perso, almeno non si può dire che le istituzioni francesi manchino di sensibilità.
Un altro esempio. Ieri sera mangiavo delle patatine davanti alla televisione, Raffi è sbucata dalla camera fissando il pacchetto tra le mie mani : " Le mie Cipster ! ".
Prontezza di riflessi non le ho lasciato finire : " Domani mattina te le ricompro appena mi sveglio ". Lacrime scongiurate di un soffio e pensare che solo il giorno prima raccontavo a parenti e amici che la storia degli sbalzi d' umore è una palla. <>>
<<>> Oh! Amata terra natia!
90 euro AR. Questo è il prezzo del ritorno.
Ritorno a tutto cio' che è sicuro, bello e pulito.
Ferrara la città che ha consciuto la mia adolescenza, i miei primi amori e il mio incontro con Raffi; futura e ben presto mamma di mio figlio o figlia.
Grazie VolareWeb attore inconsapevole del mio futuro.
Il primo incontro é con zia Jes che mi attende all' aereoporto di Venezia. Poche parole ma un abbraccio sincero e lungo che vuol dire tutto quello che le parole faticano a dire. So che sei li' con tutto il tuo cuore, grazie.
Un po' di chiacchere in macchina. : " Come va il lavoro ? E zio Sauro ? I lavori in casa ? ". Infondo delle risposte non mi frega niete l' importante è che tu sia li', con me, vicina e nient' altro.
Arrivati nella vecchia città la pizza è meno buona che a Parigi ma chi se ne frega l' importante è di essere li', con zia Je e nonna Pina alla Pizzeria Canasta, sentirle vicine e nient' altro.
Sono tornato nella mia città. Quella che mi ha visto crescere. Quella dove vivono zia Je, il nonno e la nonna, Pippo, Riccardo, Alberto ( l' ordine davvero non importa ) tutte le mie " vice " famiglie, gente che mi ama: i Zappaterra, i Baldisserotto, i Mantovani, i Pastore , i Fusetti.
Gente che al telefono mi dice : " Siamo felici quanto te ". Gente che senza saperlo mi fa sentire ancora piu' felice, piu' importante, piu' vivo. La città dove vive il Frate Lino. Dove sono le mie origini, la mia piccola storia.
Siete tutti li' e io vorrei dirvi di piu', inventarmi cose purchè siano belle e liete.
Il primo incontro è con Richi. Lui sarà papà in Settembre. Grazie bellissima Ceci !
Appena quattro mesi prima di noi. Ci conosciamo da ventiquattro anni e non ci siamo mai lasciati. Davanti a due Spriz, la bevanda locale, ci scambiamo le paure, i dubbi, i consigli. ( per quello che possono valere )
Strano destino, abbiamo sempre fatto tutto insieme ed oggi si tratta di un figlio.
Con lui scambiavo i soldatini a sei anni, oggi scambio l' emozione piu' grande che conosca. Fratelli.
L' altro fratello lo vedo piu' tardi è al tavolo con Gianca e Cri. Tutti e tre mi abbracciano, sinceri.
: " Papà ! ". Mi chiamano. E in un attimo so che mi sono mancati.
Il piu' lungo, il piu' bello e il piu' caldo è l' abbraccio di Pippo. Ancora, cose che le parole non possono dire ma che si sentono forte.
Io ho voglia di scherzare, di ridere di me, di raccontarvi di quei " cinque minuti " che sono bastati per fare birillo. In fondo che importa. L' importante è che sia li', Aspettando di nascere, di conoscermi, di conoscervi, di dirvi grazie. Grazie di voler bene al mio papà. Grazie.
Lo so! Oggi non vi faccio ridere ma il mestiere di papà è anche questo e io imparo un giorno alla volta. <>>
<<>> Il contagio.
Raffi e Gio' fino a poco tempo fa erano una simpatica coppia che non pensa minimamente ai figli, almeno è così che la gran parte degli amici doveva vederci.
Il fatto che oggi sia dimostrato il contrario deve aver procurato serie discussioni in varie coppie.
Vi chiedo scusa. Non volevo, non pensavo.
Chiedo scusa soprattutto a quello di voi due che non aveva voglia di tirar fuori l' argomento.
Capita che in questi giorni il perduto e inpacciato futuro papà che qui scrive, sia divenuto un uomo esperto della vita, sorta di oracolo della procreazione. Indubbiamente l' aura della mamma in attesa mi tocca dandomi una certa credibilità, divento così il bersaglio di domande del tipo : " Credi che per noi sia il momento buono? ". - : " Ne ho parlato a David ed è uscito a tagliare l' erba. Dici che non è d' accordo? ".
Ecco le coppie nelle quali a causa nostra la questione si pone:
zia Eli e zio Al
Lena e david
Fra e Benny
Kat e consorte
Cosa potrei mai dirgli io che non so ancora cosa faro da grande?
Ho deciso di boicottare il libro che mi hanno prestato. Edito da una famosa casa specializzata in enciclopedie che ha un nome che non citero' ma che fa pensare a " la Russia ", è pieno di informazioni e buoni consigli fino a quando non si arriva al capitolo ultimi preparativi, qui tutta una serie di cose dettate dal buon senso più che da altro dice alla mamma cosa fare gli ultimi giorni d' attesa. Ecco cosa trovo alla voce PER IL PADRE:
- Riempite la dispensa e il frigorifero. Passerete almeno cinque giorni in ospedale e Lui, da parte sua, non solo lavora ma vi viene a trovare quindi non avrà molto tempo per fare la spesa e cucinare in vostra assenza.....
....Se avete un congelatore preparate in anticipo qualche piatto da riscaldare.-
E non è finita, non solo siamo tanto coglioni da saper a mala pena usare un micro-onde c' è anche la parte : AIUTATELO A NON DIMENTICARE
- Preparate una lista delle cose da fare in vostra assenza come la lavatrice, la spesa o se avete già un altro figlio vestirlo, portarlo all' asilo -
In parole povere cari papà dovete solo resistere cinque giorni dopo di che potrete tornare a non fare più' un emerito niente, bere birra, guardare il novantesimo minuto e ruttare. Siete pur sempre il padrone di casa!
L' ultimo tocco di classe è per Lei:
- Offritevi una visitina dal parrucchiere. E' il momento di rifare il taglio, il colore o la permanente per avere l' aria pimpante alla maternità -
La lista degli autori è veramente troppo lunga quindi mi limiterò a sputtanare il Professor Jacques Schmitz che ha avuto il coraggio di firmare la prefazione. <>>
<<>> Prima visita domenicale da IKEA con il nuovo statuto di futuri genitori.
La prima impressione è ottima. E' infatti il mobiliere svedese che ha esportato in tutta l' Europa il concetto di parcheggio per i bambini, ciò mi rasserena, se non dovessi trovare posto all' asilo comunale potrò sempre portare Birillo in un centro commerciale immergerlo nella stanza delle palline colorate e tornare a cercarlo a fine giornata.
Altro fattore comune a tutti i magazzini blu è la disposizione tipo Autogrill.
Avete presente quando vi fermate in autostrada presi da un improvvisa voglia di comprare un giornaletto zozzo?
Ebbene si trovano alla fine del labirinto del mini market, il che vi obbliga a comprare un sacchetto di orsetti gommosi Haribo, un Toblerone ed una compilation, inedita, di Vasco, il tutto passando accanto alle noci di prosciutto al pepe. Esiste qualcuno che ha mai assaggiato questo salume tipico italiano che si trova solo in autostrada? Chi lo produce e dove?
Arrivati all' uscita scoprite che la cassiera è donna e che vi guarderà con aria schifata, desistete pensando che non avrete niente da leggere quando sarete in coda a Barberino di Mugello.
Ma torniamo dal mobiliere svedese alle porte di Parigi. La sapiente disposizione vi fa attraversare graziosi salottini, cucine e camerette dandovi l' idea che siano abitati. A differenza degli altri mobilari dove tutto è appena stato tolto dal cellofan qui regna un allegro e lieve disordine che sa di vissuto e vi mette a vostro agio: in cucina tre tazze attendono il caffè del mattino, nell' ufficio pieghevole di papà c'è qualche foglio sparso vicino al computer, nella cameretta dei bimbi qualche giocattolo, di legno, istruttivo, politicamente corretto e quindi noioso, è sparso per terra. Mi sento a casa. A tal punto che provo a sedermi sul Water di un grazioso bilocale di 50m per vedere la reazione della gente. Raffi scappa avanti ridendo e nessun altro sembra avermi notato.
Comincio a dirmi che questi signori fanno proprio di tutto per ottimizzare il mio piccolo appartamento quando arrivo a quello di 76,13 m , giuro che così è scritto sul pannello esplicativo dello stand.
Non sono le soluzioni di Ikea ad essere geniali ma i loro Software!
Tecniche di vendita:
1-Recarsi in magazzino.
2-Compilare una lista di tutti gli articoli invenduti.
3-Entrare i dati di tali oggetti nel computer. ( codice a barre, colore, misure )
4-Attendere la stampa della planimetria con le specifiche sull' ubicazione di mobili e oggetti.
5-Realizzare l' esposizione nell' appartamento fittizio.
Ecco spiegata l 'origine dei 13 cm quadrati in più che non troverete sulle piante del Catasto.
Prima di scendere al piano terra dove si cominciano i veri acquisti c'è tutta la parte dedicata ai Birilli, mi ritrovo per la prima volta in vita mia a tesare la solidità di un lettino Diktad o del fasciatoio Sniglar mentre mamma si chiede se basterà l' armadio Trogen per contenere tutti i gadget del pargolo. Sono incantato dalla coloratissima tenda degli indiani Murmel ma realizzo molto presto che a causa delle dimensioni di casa nostra non potrò mai comprarla a meno che non decida di utilizzarla come stanza del bambino.
Anche con tutta la buona volonta del nordico architetto d' interni Morten Kjestrup bisognerà cambiare casa. <>>
<<>> Le Voglie : mito o Marketing secolare?
Uno degli stereotipi maggiori, quando si parla di donne incinta, è la incontrollata, insensata e inspiegabile voglia di cose strane ad orari assurdi. Anche in questo caso il cattivo cinema e la cattiva pubblicità fanno scuola. A quanto pare tale sfrenato desiderio va soddisfatto nel più breve tempo possibile onde evitare che il bambino ne porti poi un marca a vita sulla pelle. In parole povere il " ricatto" è stato ben studiato. Esso fa leva sul perenne senso di colpo del futuro padre che avendo partecipato solo al momento divertente del concepimento è psicologicamente fragile. Avete mai sentito uno scienziato o un medico smentire questa storia ?
Nessuno ci crede veramente ma nemmeno i grandi sapienti osano organizzare un Telethon per recuperare fondi e svolgere ricerche in merito. Sono certo che milioni di uomini sarebbero disposti a pagare per sapere.
Altro punto importante è la Voglia che lascerà la voglia su vostro figlio. Pensate al padre di Mikhaïl Gorbachev, la frustrazione che deve aver provato ogni volta che guardava suo figlio. :" Dove ho sbagliato? ". Si sarà chiesto il pover uomo.
E' il piccolo Mikhaïl ? Sfottuto dai suoi compagni di classe prima e compagni di partito poi.
E' forse per questo che fin da piccolo sognava di essere il capo di tutte le Russie è possedere una bomba nucleare ?
Questo è un caso lampante ma ve ne sono altri assai più discreti, come quello della voglia a forma di Corsica sul braccio destro del figlio di Achille. Essendo io nato in Agosto può darsi che la signora Pina, mia madre, avesse voglia di vacanze al mare?
Perché papà, il sig. Achille, non ci ha portati? Credeva forse che una Domenica a Freggene fosse la stessa cosa? O allora è semplicemente taccagno?
Per quanto mi riguarda due casi emblematici mi sono successi di recente.
L' antefatto è che essendo io ben integrato nel paese che mi ospita, ho sempre nel frigo una scatola di Camembert puzzolente è un barattolo di Cornichon, ( cetriolini ) due cose tanto francesi quanto Edith Piaf e l' assenza di bidet nei bagni. Tali alimenti, li devo consumare sempre da solo visto che la mia dolce metà è piuttosto refrattaria ai costumi indigeni.
Capita che Zio Al, in vacanza pasquale a Parigi da segni di sincero apprezzamento per il piccolo ortaggio verde sott' aceto. I barattoli si succedono con una speranza di vita brevissima e per tutta la settimana l' oggetto del desiderio di Zio Al è ribattezzato Gumbar, dal dialetto ferrarese.
: " Non ci sono più Gumbar ? ".
: " Vado a comprare dei Gumbar ? "
: " Bello il Louvre, pero sai cosa mi mangerei ora ? " tutti in coro :" GUMBAR ".
Assimilazione, nostalgia delle origini o semplice marketing albertino, la giovane mamma che fino ad ora mi diceva : " Non ti bacio sai da cetriolo ". Un giorno a tavola fa' : " Ho voglia di Gumbar ".
Fatto ancor più strano, che per altro conferma la veridicità della leggenda, è che dalla partenza di Zio Al sono ridivenuto l' unico in casa che mangia Gumbar.
Le fragole, un grande classico del genere, Raffi è riuscita a mangiarne un chilo, al mercato e senza neanche lavarle.
Francamente è inquietante ma posso prendere il rischio d' aver una progenie con una pattaca rossa sulla fronte?
Ancora passabile per una carriera di Capo del Mondo ma pregiudizievole per una di ballerina d' opera e presentatore di Quiz televisivi.
Per ora non ci sono state richieste aberranti, attendo le pinne di squalo fritte o le rane in salsa di mandorle dicendomi che è la natura. <>>
<<>> La lista dei cattivi:
Sigarette
Piccioni
Gatti
Non sei ancora venuto al mondo e già hai dei nemici.
L' altro giorno c' era una bella giornata di sole, siamo andati al parchetto in riva alla Senna per abbronzarci un po. E' uno dei rari posti a Parigi dove " la pelosa non è interdetta " . No, non è una donna con problemi ormonali ma la traduzione letterale di " è vietato calpestare l' erba " . All' improvviso due grassi piccioni di città si avvicinano al mio prezioso Tesoro.
: " Hussh Wooo! hussuh ! Via bestiaccia hussh! ".
Lei, dolce viso beato di donna che porta in se la vita, è botticellescamente adagiata sul prato ed io, trasformato in uno stralunato spaventapasseri, trotto e salto emettendo strani suoni e facendo boccacce. Tento di creare una No Fly Zone contro questi fetenti portatori sani intorno alla mia bellissima " icona ".
: " Hussh Wooo! hussuh ! Via bestiaccia hussh! ".
Lo spettacolo è grottesco e suscita una mal celata ilarità nei nostri vicini d 'erba.
E' il Dott. Hussa, il mio Jedi delle gravidanze preferito, che ha detto a Raffi che le uniche cose di cui deve preoccuparsi sono : il fumo, i piccioni e i gatti.
Siamo invitati alla festa a sorpresa per Florenzo, amico fraterno e regista demenziale di film serie B.
: " Oh si! Che bello. Dove? ". Chiede la mia Madonna.
: " A casa di Elsa, sabato sera ".
: " Ha un gatto? ".
Misero me. Come ho potuto dimenticare. Quando qualcuno ti invita a una festa ci sono tre domande che devi sempre porre:
: " A che ora? ".
: " Devo portare qualcosa? ".
: " Hai un gatto? ".
Come in Guerre Stellari vedo il Maestro Hussa attorniato da un' aura splendente nel suo immacolato camice da ginecologo che mi dice : " Usa il cellulare Gio ".
: " ... ok va bene alle otto, ... un buon Bordeaux andrà bene? ....d' accordo a sabato allora. Ah Elsa, dimenticavo ti piacciono gli animali? ... No, no è giusto per sapere... Ok a sabato ".
Via libera, i pesci rossi non sono sulla lista.
Il capo indiano sul mio pacchetto di Lucky Strike mi guarda severo. Fino a adesso ho sempre comprato unicamente pacchetti con la scritta " donne incinta : il fumo fa male al vostro bambino " pensando che a me avrebbero fatto meno male ma ora che fare?
Ci penso e ci ripenso, bisognerà smettere. Come ogni papà in attesa fumo già un po meno, soprattutto a causa delle condizioni in cui si può farlo, ma smettere, sarò capace ?
La notte, quando Raffi e Birillo sono andati a letto, mi chiudo in bagno e assaporo la mia bionda tostata di nascosto da tutti, altre volte a metà sporto fuori dalla finestra della cucina ringraziando di non soffrire di vertigini.
E' terribile, ormai ogni passo fatto fuori dalla porta di casa equivale a una sigaretta accesa. Che può fare un pover uomo tutto solo contro il Sig. Morris?
In un angolo della mia testa il Dott. Jedi Hussa riappare : " La vitamina C, Gio. Usa la vitamina C ".
: " Ok, ok da lunedì mi compro un cartone di succo d' arancia e ci provo ma non le garantisco niente ".
Peccato mi vedevo bene nella sala d' attesa dell' ospedale con la faccia tesa immerso in una nuvola di fumo, un portacenere pieno accanto e il dottore che esce dalla sala parto con un fagotto tra le braccia gridando : " E' nato, è nato ".
Nei film degli anni 50 è sempre così che fanno vedere il padre ma oggi negli ospedali non si può fumare e i padri entrano in sala parto per assistere.
Ops! Non avevo ancora realizzato. Dovrò assistere.
Oh my God! <>>
<<>> Non so se immaginate cosa vuol dire aver un figlio dal punto di vista burocratico. Un nuovo piccolo esserino che deve essere schedato, registrato e patentato in tutti gli uffici ed enti pubblici per poter ottenere tutti i suoi diritti e doveri civili.
Immaginate ora di avere due figli in una volta. Se pensate a dei gemelli vi sbagliate, sarebbe troppo facile. Pensate piuttosto che Birillo, da un punto di vista legale, nascerà due volte; una in Francia ed una in Italia.
Vero e proprio figlio della grande Europa avrà diritto per il resto della sua vita a due anagrafi, due passaporti, due volte in più di debito pubblico sulla coscienza, due volte in più di code alla Posta e tutto ciò con un solo stipendio, una sola moglie o marito ( non dimentichiamo che Birillo è solo il suo "titolo provvisorio ) e solo cinque e non dieci settimane di ferie l' anno.
Poi ci sono i geni della statistica che se lo attribuiranno di qua e di là dalle Alpi; così la famiglia media italiana, composta oggi da un figlio e mezzo, e quella francese composta da due, diventeranno rispettivamente : un bambino e mezzo + un pezzettino, e due di cui uno con undici dita.
Con un inizio del genere sono sicuro che interrogato dalla maestra su quanto faccia 3 x 3 risponderà : " Non so - non rispondo ".
Gli italiani hanno l' abitudine di credersi le sole vittime della burocrazia ma non dimentichiamoci che in tale parola la radice è "buro" che deriva da "bureau", dove EAU si legge O. Ancora una volta contenuti diversi medesima sostanza.
Il vantaggio è che qui sono più avanti tecnologicamente. Ogni ente pubblico ha il suo sito internet, così da casa potete scaricare tutti i formulari necessari, riempirli comodamente, portarli allo sportello preposto che vi consegnerà il medesimo foglio ma a colori che riporterete a casa, ricopierete dalla vostra triste copia in bianco e nero per poi spedirlo, sciopero permettendo, con una buona vecchia raccomandata postale.
Comincia così l' avventura cartacea resa ancor più dura dalla passione francese per le abbreviazioni e le sigle.
: " Buon giorno. Vorrei iscrivere Birillo sulle liste per l' asilo nido ".
: " Comment ? ".
: " Buon giorno. Vorrei iscrivere mio figlio che nascerà giusto in tempo per i regali di natale sulle liste per l' asilo nido ".
: " D' accord. Potete farlo a partire dal quarto mese di gravidanza le do la lista dei documenti da fornire ".
Segue lista nuda e cruda senza licenze poetiche:
- 1 CDG
- 1 Fotocopia del LDF o estratto dell' atto di nascita dei genitori
- 1 Fotocopia dell' ultima QDL ( per gli affittuari )
- 1 Fotocopia degli ultimi tre BdS della madre e del padre
- 1 APJE
- 1 Fotocopia della DDR 2002 o del BDS di Dicembre 2002
- Numero della CAF
- Alla nascita del bambino estratto dell' atto di nascita
Nota:
Il BCG è obbligatorio per l' ammissione all 'asilo.
Traduco:
CGD = Certificat de grossesse = Certificato che il mio dolce amore non è grassa come una foca ma incinta.
LDF = libretto di famiglia ( quando tale non esiste ancora )
QDL= ricevuta attestante il pagamento dell' affitto della reggia di 38 metri nella quale saremmo presto tre o quattro quando zio Cri è a Parigi.
BDS = bulletins de salaires= busta paga
APJE = allocation pour jeune enfant = assegnino premio perché sei fecondo
DDR = declaration de revenus = dichiarazione dei redditi
CAF = caisse d' allocation familiales
BCG = non lo ancora capito. <>>
<<>> Le prime gelosie cominciano a nascere. La guerra delle " preferenze " è per ora rimandata ai Natali, compleanni ed altre feste comandate dove oltre al regalo ci sarà la distribuzione di denaro abusivo. Nascosti negli angoli bui della casa. Nonne, nonni, zii e zie potranno finalmente pronunciare la frase : " Tieni. Non dirlo a tua madre ".
Intercettazione telefonica tra le Zie. (da parte di padre )
Ottenuta grazie a la compiacenza dell' amico Roberto, ex dipendente SIP e rappresentante sindacale CGIL.
zia jess -ma tu sarai la zia preferita
zia gia - perché?
zia jess -perché tu vedrai birillo più di me e poi io non capisco il francese
zia gia - ma nooo !!!! sarà un vero bilingue! non come i genitori!
zia jess - si ma tu potrai dirgli delle cose che non capisco
zia gia - si é vero e lo vedrò un pò più di te
zia jess - stronza ! ma sarà riccio?
zia gia - biondo no di sicuro
zia jess - beh ne riparleremo
zia gia - in ogni caso sono stupita di essere così felice
zia jess - si anche io
zia jess - soprattutto perché avrò un pò di pace con nostra cugina Fabiola, che finirà di domandarmi quando faccio un figlio
zia gia - bon ti lascio ci sentiamo appena abbiamo altre novità
zia jess -ok ciao <>>
<<>> Qui non diciamo ancora niente il segreto deve restare tra i circa 60 milioni di parenti, amici e vagamente conoscenti italiani. Giusto un eccezione piccola piccola. Fabrice un amico che ha un figlio di un anno e che è costantemente al telefono per scroccare un po' di più in assegni familiari, pagare meno l' asilo nido, aver riduzioni al cinema, teatro e circo o , quando è di buon umore, martirizzare le varie associazioni di consumatori e multinazionali del latte in polvere. L' uomo giusto per i consigli giusti.
Seduti nella terrazza di un ristorante Indiano gli espongo i fatti, mi occorrono 45 minuti, tre Nan al formaggio e due birre pachistane per convincerlo che è vero e che non lo prendo per il culo. Quando finalmente realizza mi fa : " Ma non volevi un cane ? ".
Ingufrandosi di speziatissime prelibatezze d' oriente comincia il suo speech e mi rendo conto dell' errore appena commesso. Scopro che Fabrice non è uno di quei padri super informati che vuole il meglio per i suoi figli, e che il suo zelo nel rincorrere istituzioni , fabbricanti e associazioni non è altro che il suo modo di vendicarsi perché da un anno a questa parte dorme malissimo ed è incazzato col mondo.
: " Felicitation ". Mi fa : " Adesso vedrai cosa vuol dire dormire tre ore per notte... e poi la cacca, quando lo cambi le prime volte te ne metti dappertutto e dopo un po' , quando sarai abituato e ti farà meno schifo il bambino cambierà d' alimentazione e la sua merda puzzerà di una puzza che non puoi conoscere,...l' hai già iscritto all' asilo ". ed io : " Si va beh! Perché non alla Sorbona ". ingenuo : " Scherzi ci sono delle liste d' attesa di mesi noi siamo stati obbligati a prendere una donna che ci costa 700 euro al mese...ti toccherà cambiare macchina ". ed io : " Ma non c'è lo la macchina ". sempre più ingenuo : " Come no ! E' come ci vai all' ospedale ? ".
: " A proposito hai riservato l' ospedale ? ". ed io quasi in lacrime : " Come riservato l' ospedale ".
: " Non sai che bisogna farlo il primo mese di gravidanza ? ". provo a difendermi come posso mentre lui non smette di rimpinzarsi, anzi direi che gli ho aperto l' appetito : " Ma in Italia...". Mi interrompe sputacchiando pollo tandory : " In Italia, in Italia qua si fa così' ".
Ultima portata, ormai non parlo più e sprofondo sempre di più nella sedia, Fabrice mi guarda con un ghigno soddisfatto, ha avuto la sua vendetta contro il mondo e sta per sferrare l' ultimo colpo, lo sento, arriva....: " Comunque non stare li a comprare roba ho un sacco di tutine da darti ".
Si bravo e secondo te Birillo metterà il suo morbidissimo popo' la dove ci ha cagato il bambino più puzzolente del mondo, no grazie piuttosto vendo un rene.
: " Ah . Il conto. Dividiamo? ".
: " Non se ne parla nemmeno ! ". <>>
<<>> Il bonario dott. Houssa dice che è tutto normale : " anzi ! " . Come se si potesse definire il piu' che normale. In tal caso non si tratterebbe forse di anormale?
Raffi ha potuto sentire il cuore di Birillo, nome provvisorio in attesa di sapere di che "razza" è, grazie all' ecografia. Io come al solito ero impegnato a salvare " la specificità della cultura francese" e il suo cinema, parola di Chirac. Il poveraccio non sa che tale compito è affidato tra gli altri a un italiano che parla la sua lingua come il fratello scemo di Tarzan.
E' l' ora degli annunci ufficiali, 'sta sera si chiamano le famiglie. Decisamente è stato piu' facile farlo che raccontarlo, l' idea che i miei mi pensino mentre facciamo; si insomma è come se fossero li' a spiarmi durante l'atto. Horrible!
Alla fine ci decidiamo : " Prima tu ".
: " No tu ".
: " No tu ".
: " No tu ".
: " No tu ".
: " No tu ".
Avendo due telefoni si decide democraticamente di farlo in stereo ed in pochi attimi il satellite geo-stazionario affittato da France Telecom, Telecom Italia, SIP per i nostalgici del SISAL, ed altre società leader della telecomunicazione si riempie di gioia e di : " felicitazioni " .
Cinque minuti dopo a mille chilometri da Parigi il Sig. Cesare, radiologo in pensione e nonno da parte di madre di Birillo, pur avendo smesso di fumare da due anni ed essendo quindi diventato uno dei migliori clienti di Vigorsol, si accende un enorme sigaro in onore dell' erede. La Sig.ra Pina, nonna da parte di padre del medesimo tradisce la promessa appena fatta al figlio ( me medesimo ) : " per ora non ditelo a nessuno è un po' presto ". e annuncia la novella a :
Zia Lella.
Zia Gianna.
Cugina Fabiola e consorte Felix.
Ing. Lino Lia, amico ed ex coinquilino.
Arch. Francesca Lia , moglie del Ing. di cui sopra.
E chissà quanti altri di cui negherà anche sotto tortura.
Naturalmente tutti sono stati pregati di mantenere il massimo riservo ecco perchè il giorno seguente Cugino Michi, gerente e proprietario del Bar Collo di Bologna, mi chiamava da dietro il bancone per annunciarmi che i ragazzi del quartiere si passavano la notizia : " Sai che il cugino del Bar è incinto? ". A tutti loro che pur non consco, grazie .
Altre reazioni:
La chiamata di mio padre, il giorno dopo perchè non era in casa :" Ma che se fà cosi' ? ". ( dotta citazione de La Strada di F.Fellini)
Estratto delle e-mail inviatemi dalle mie sorelle. Le Zie:
Giada, Architetto alla moda della Costa Azzurra.
- Non sai quanto cio' ci renda felici, questo giorno rimarrà una tappa importante nel tuo percorso d' uomo e di giovane padre...
Sono Zia... -
Jessica, fotografa pubblicitarià molto trendy nel nordest che lavora.
- huuaa heee heeee.
Mi cago addosso dalla felicità....
Sono Zia...-
Diverse forme medesima sostanza.
<>>
<<>> Per strada donne incinta, in televisione bambini. Dovro' smettere di fumare? <>>
<<>> Il giorno dopo é la visita, quella vera, dal vero dottore in carne ed ossa. Io col mio nuovo statuto di semi padre, decido di essere razionale e responsabile recandomi al lavoro come sempre. Per tutta la giornata l' infimo numero mi perseguita, accendo il computer a lavorare e realizzo che lo zero uno del test di ieri sera altro non é che un messaggio in codice binario, rimpiango di aver fatto studi umanistici e di non sapere se vuol dire SI o NO.
Per ora tutto é vago, considerando che un bebé non era proprio in programma la cosa é una vera sorpresa. Riflettendoci nulla é stato fatto per impedirlo ma nessuno dei due ci pensava. E se 'sta sera fosse certificato che é veramente là; cosa gli diro' quando mi chiederà del perché é al mondo ?
: " E' stato un incidente ma ti abbiamo tenuto lo stesso ". Orribile ma é cosi' che si dice, per fino qui in Francia. Un accident.
Orribile, mi fa pensare a un errore da salumiere : " E' un po piu' di un etto, che faccio lascio? " . Forse é proprio cosi', forse inconsciamente lo si cerca anche quando é un accident. : " Ho un ritardo, che faccio lascio? ".
Naturalmente tutte queste sono congetture fino a 'sta sera mi attachero' al mio 0,1% sentendomi un libero trentenne in corsa per il successo.
Naturalmente il Dott. Houssa conferma la dagniosi del suo celebre collega Svizzero in scatola. Questa volta abbiamo fatto Jackpot cento per cento netto.
: " Lei é in cinta da due mesi, che fa, lo tiene? ". il mio dolce amore lo guarda orripilata :" CERTO ! ". Il dotto collega del Sig. Bayer di Ginevra si illumina esclamando : " Solo belle notizie oggi, solo belle notizie ". Raffi mi raccota tutto cio' e io penso al salumaro der tufello : " Signo', che faccio lascio? ".
Ora che é tutto vero cominciano le angosce, la cosa incredibile e che non provengono dallo schizzetto di 5 mm che si trova nella pancia di Lei ma da tutto il resto. Mi spiego:
Lo si puo' dire o é troppo presto?
Se no quanto tempo bisogna aspettare?
E ai nonni? E al lavoro?
In piu' tra un mese vado a lavorare per AVID, come la prenderanno quando due minuti dopo aver firmato il contratto gli chiedero' : " Ah in effeti, come funziona per i congedi di paternità? ".
Non conoscendone il sesso posso parlarne al maschile considerando che in italiano no esiste il genere neutro?
E per i nomi? Birillo, il nome che avevo scelto per il Labrador che volevo, sara' adatto a un bambino o devo cercarne un altro? <>>
<<>> Circa un mese fa' Raffi doveva partire per Napoli, avrebbe rappresentato il Club Med a una fiera del turismo. Prima di recarsi all' aereoporto mi fa :" Ho quindici giorni di ritardo, non mi era mai successo. "
Poco dopo un Airbus di Air France spiccava un saltone da Parigi all' amata patria con un clandestino a bordo. Per me, seduto sul divano Ikea al 17 di rue Vergniaud, cominciava il week-end piu' strano e agitato che un uomo possa vivere. Eppure mi sembrava di aver detto che volevo un Labrador.
Tornata dalla capitale dei Borboni con quattro sfogliatelle confezionate in un pacchettino con un elegante filo rosso fa finta di niente e mi parla del suo fine settimana faticoso come ninte fosse, io da parte mia cerco di essere interessato hai gravi problemi causati all' industria del turismo dall' instabile situazione del medio oriente. Con tutto l' amore che porto al popolo Palestinese e a la sua causa solo una parola mi vine in mente e mi interessa.
Continuiamo cosi' in maniera molto indifferente a parlare, un sorrisino un po' teso si disegna discreto sul lato della mia bocca.
: " Sai ho incontrato Alberto della Tutto Travel ". Daccordo ma..
: " Chi? ".
: " Alberto quello dell' agenzia di Roma che ti dicevo ".
: " A si il tipo che ti fa sempre le battute al telefono. Hai avuto le mestruazioni ? ".
Non c' era neanche bisogno di dirlo lo avrebbe detto subito se cosi' fosse.
La tappa seguente per una giovane coppia che vuole sapere é il test di gravidanza, l' equivalente di un Mac Donald in ginecologia.
Raffi e' tornata dalla farmacia con uno di quegli astucceti carini che assomigliano a un termometro e si é chiusa in bagno, io non avevo neanche il foglietto delle istruzioni per passarmi il tempo.
Quando é uscita con l' astuccetto in una mano e le istruzioni nell' altra ci siamo seduti sul letto ed ha cominciato a leggere : " ...attendere cinque minuti.. ". Dopo quaranta secondi una riga di un viola pulsante si affacciava alla finestrella dell' oggettino che ha sicuramente fatto il vanto di un accreditato designer farmaceutico.
Per chi non si è trovato mai difronte a questo ginecologo usa e getta, sulla custodia all' interno della quale la pipi dell' amata rivelerà se siete padre o no, ci sono due fori uno quadrato ed uno rotondo uno dei due e un "esempio" e l' altro è il vero e proprio verdetto.
Uno era talmente sbiadito che siamo stati a fissarlo per i cinque interi minuti della modalita d' uso letta molto attentamente, per vedere se diventava della stessa intensita dell' altro. A cronometro fermo abbiamo capito che quella da guardare era l' altra.
Abituati come siamo ad essere consumatori attenti abbiamo analizzato il magro foglietto esplicativo in cerca di un cavillo legale o errore di stampa ed il Dott. Bayer e soci che conoscono bene la psicologia del consumatore hanno messo ben in evidenza : " La percentuale di riuscita di questo test è del 99,9 % ".
Che grandissimi figli di mignotta!
Che fareste voi sapendo che a causa di un misero 0,1 % non siete ancora sicuri di essere padre?
Direzione la farmacia acquistate altri due test ma di un' altra marca, come a voler il consulto di un altro specialista e dieci minuti dopo e tre volte 0,1% marigini d' errore vi rendete conto che Lei e incinta e che vostro figlio vi é costato già 27 euro. <>>